IL NODO DI DARA

Cronache di una Metamorfosi

“Ci hanno insegnato a sussurrare la parola menopausa. In questo spazio, quel sussurro diventa un grido, un canto, una risata collettiva”


Il Nodo di Dara non è solo un progetto fotografico sulla menopausa; è un’indagine antropologica e artistica sulla visibilità femminile. Attraverso l’obiettivo di Elisabetta Acquaviva, oltre cento donne smettono di essere oggetto di una narrazione clinica per diventare soggetto puro, carne che racconta.

Simbolo Nodo di Dara

Il significato: Il nome affonda le radici nell’antica simbologia celtica: il Nodo di Dara rappresenta l’apparato radicale della quercia. È la metafora perfetta per la forza invisibile che ci abita: radici forti, profonde e intrecciate che nascono dal tempo, dall’esperienza e dalla trasformazione.

Ritratto Nodo di Dara

“Io non fotografo, io accompagno”

In questo progetto, la fotografia non è il fine, ma il mezzo terapeutico. Le sessioni sono spazi sospesi di ascolto e rispecchiamento. I dittici documentano visivamente il passaggio dalla rigidità della maschera sociale alla morbidezza della fiducia, rivelando l’istante esatto in cui la donna smette di posare e inizia a essere.

 

Dettaglio

  • ◦ Giovanna (La Dissonanza): “Sotto le linee nuove del tempo, c’è una donna con cui finalmente fare pace”.
  • ◦ Alice (L’Ironia): “Ha trasformato le vampate nel suo ‘microclima personale’ e l’invisibilità sociale in un inaspettato mantello di libertà”.
  • ◦ Roberta (La Malinconia): “Il cambiamento è arrivato come un calore improvviso, un fuoco che sale e costringe a spogliarsi delle vecchie certezze”.

Dara on the Road

Il viaggio continua: porteremo il camper di Dara in tutta Italia per raccogliere nuove storie e volti.

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