Nell’omonimo romanzo di Anita Diamant, La Tenda Rossa rimanda al luogo in cui le donne dell’antica stirpe di Giacobbe dovevano recarsi durante le mestruazioni perché ritenute “impure”.
In maniera sovversiva, questa mostra trasforma quel luogo in uno spazio di riscatto e condivisione. Qui le donne trovano consiglio e conforto, ma anche la libertà negata da una società patriarcale.
L’obiettivo è sbirciare all’interno di questo spazio per far trapelare conoscenze ed esperienze condivise, spesso taciute. Una panoramica del ciclo mestruale e delle sue implicazioni umane, sociali e politiche.
“Dalla pubertà alla menopausa, il rapporto dei corpi con le mestruazioni è un viaggio. Corpi che gioiscono, soffrono, maturano. L’ingiustizia della Tampon Tax ci ricorda che il corpo è sempre una questione politica.”

L’artista: Elisabetta Acquaviva
Dopo trent’anni di carriera a fotografare corpi e mutamenti, Elisabetta si ritrova a riflettere sulla propria relazione conflittuale con il ciclo mestruale durante la quarantena dei cinquant’anni. Ne emerge un desiderio di riappacificazione e dialogo che si concretizza in queste immagini.
Rassegna RIMINI FOTO D’AUTUNNO
Ala nuova del Museo della Citta’